Seduto sulla riva del giorno
aspetto che faccia buio
e che l’acqua salga.
così ritroverei la pace
tra le tue braccia severe,
che ad ogni gesto innamorano,
ad ogni cenno pacificano.
la mia indole soltera
che scalcia e sempre distrugge
ciò che di bello
ha incontrato il giorno, fatica,
ma si piega al tuo costume
pieno di assenze
e di abbagli improvvisi.
Sei Il mio felice tormento,
l’alba che ha sorpreso la notte
a frugare, con le mani nel sogno.

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