Quello che a te pare un lamento
è un solo un residuo di morte
strisciato fuori dl vaso,
e i venti sono di guerra,
innamorano con la carne,
e nello sguardo ho il demonio
delle cose lasciate incompiute
perchè troppo mi è pesato il sogno.
Ho legato la mia libertà
come un puledro indomabile,
dalle antiche paure degli avi.
Mi è parsa l’unica cosa sensata.
Lotterò coi demoni ancora
un po’ di tempo.
Ognuno scrive il proprio destino
ridacchiando sul muso degli eventi.
Quando verranno a prendermi
non troveranno che la cenere
dei miei passi di danza, ed
il tuo sorriso mi coprirà la fuga.

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