giorni di stanze chiuse
e parole a vuoto e penombre
e raggi di sole al mattino
visti dal letto,
buoni solo a scaldare
tegole e gatti.
Io me ne sto rinchiuso
dentro una botte d’Inverno.
sobrio e terreno,
sogno e dimentico,
dimentico e sogno.
c’è troppa morte
in ogni inizio.
C’è troppa luce
in ogni inizio.
Io me ne sto rinchiuso
in questa voce
a covare sentimento.
Vedo il mio cadavere
andarle incontro
pieno di grazia
tutto tremante.
Le sorride.
Mi sorride.
Quanti sorrisi
gesù,
nella nostra mente!
Quanti sgambetti
cristo,
in tutta questa fretta!

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