Capita che la poesia mi abbandoni
e che le parole si infilino
una dietro l’altra senza grandi sussulti.
Allora scrivo pessima prosa,
come è nelle mie corde.
Ma la mente si svuota
i muscoli si rilassano e
tiro, così, un sospiro
fino al giorno dopo.
E’ così che vado avanti,
rattoppando i buchi che
inevitabilmente lascia la vita…
Bisogna far girare il sentimento
come per i soldi,
diminuire il carico fiscale,
spezzettare, frazionare, spartire, piccole cose,
essere alla portata di tutti
alleggerire, essere digeribile
e muoversi, spendersi e se necessario
svendersi per non soccombere…
Altrimenti tutto ristagnerebbe
e la crisi comincerebbe a divorarci
dal profondo.

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