sempre più spesso scrivo parole vuote,
senza significato di sorta.
l’unica cosa che conta è la ricerca,
il destinatario, il contatto…
quel filo inspiegabile di sentimenti
che ci lega gli uni agli altri,
ha bisogno soltanto di presenze,
e sempre meno di parole.
ogni cosa sembra dire: “eccomi!”
Ho imparato a leggere i gesti
per cause di forza maggiore.

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