e’ inutile, la poesia fugge l’estate,
i miei pensieri a maniche corte
hanno bisogno di vento e
non di parole.
Al limite di sguardi.
Abdico da me stesso e
seguo l’esempio…
Andare lontano senza lasciare tracce
è una necessità.
Forse, parole dimmerda, ci ritroveremo
sotto un ponte, alla fine di Agosto,
quando i primi venti
saranno privi di carezze
e la mia bocca asciutta
ed i miei pugni chiusi
affonderanno ancora una volta
nelle viscere, ormai tiepide,
di un asfalto ancora caldo.

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