la tua bocca lontana

non ho voglia di uscire
a meno che non ci sia tu là fuori
non voglio più birra fresca
ma acqua a temperatura afa
che si incolli al palato
come un mastice senza gusto,
mi tratterò male,farò i capricci
fino a quando non vedrò 
i tuoi capelli spuntare
dal fondo della piazza.
il sole più duro dell’anno
è il mio miglior amico,
scioglie ogni movimento,
arrotonda i miei passi
zoppi e quadri, 
scivolo così senza fatica 
lungo il corso 
come un branco di cani randagi
verso il centro, verso la rovina,
e niente potrà dissetarmi,
in questa arsura di sogni,
niente potrà salvarmi,
e la tua bocca è così dispettosamente lontana,
la tua bocca così lontana
è un giubileo a cui non ho potuto credere,
le tue gambe un approdo morgano,
la tua lingua carnosa
l’ultima immagine
che ho desiderato sul mio viso
prima di cadere,prima
di schiantarmi al suolo dei sentimenti
come una bombetta d’acqua salata,
esplosa dall’ultimo piano del palazzo,
poi nessun cordoglio 
nessun picchetto d’onore
solo la risata di un bambino colpevole
richiamato all’ordine da una madre impaziente
all’ora di pranzo.

Un caldo cubano

un caldo cubano

da asciugarsi il sudore

Col fazzoletto bianco,

sospirare avanti 

ad un bicchiere sudato

e poi aspettarti,

e nell’ombra si infila 

sempre un vento torrido

che pare freddo, 

la tua mano

bagnata di mare

sul mio collo sudato.

Back in Black e piccole felicità

ho incontrato la felicità
al banco dei salumi,
faceva la spesa per l’istituto,
si parlava di prosciutti
e se comprare l’olio
oppure un panino all’olio,
alla fine sulla lista
c’era scritto 
“un panino allo ollio”
e con grande soddisfazione
fu quello che comprarono.
il più scaltro di loro
balbettava e dimenticava
tutto dopo pochi secondi,
ma sorrideva.
un altro guardava il culo
all’amico avanti un passo
e sorrideva,
questo con fare alla freddy mercury
canotta e collanine
improvvisava finali di canzoni
alquanto coreografiche
e ripeteva..sottovoce ad un pubblico in delirio…
My boyfirend!… my boyfriend!
qualcuno più attempato
litigava senza alzare la voce,
su chi dei due sarebbe stato
più utile a portare avanti la baracca.
Poi c’era un ragazzo
biondo e riccio
con pochi peli troppo cresciuti sul mento
alla maniera del primo James Hetfield,
indossava una maglietta degli AC DC,
mi ha chiesto con sguardo truce…
vedendomi interessato alla maglietta…
Ti piacciono gli AC DC?
Ho risposto che Angus Young è dio.
E lui mi ha fatto le corna..
ed io ho risposto!
E lui era felice ed io ero felice
e sono tornato a casa 
col sacchetto della spesa
canticchiando Back in Black.

Ogni poesia

ogni poesia 
è una nuova religione
e c’è un nuovo dio
che muore in ogni riga.
l’azione è l’unica verità
che permane in ogni punto,
e quale profonda libertà
pensare a tutto ciò,
che non ha senso…

Sentimentale

certi giorni la tegola
che si è consumata
sul palazzo antico 
di fronte al mio balcone
contiene più sentimento
della pietra che porto in petto,
certi altri giorni
le cose mi attraversano
e tutte lasciano un segno
del loro passaggio
dentro il mio stomaco,
mi innamoro follemente
un minuto per volta
di tutto ciò che mi circonda,
e tutto mi corrisponde
come fossimo gli amanti perfetti
che si abbandonano alla sera.
Poi cambia il vento
e spesso torno a casa di bolina,
i lampioni ormai mi riconoscono,
le porte dell’ascensore mi abbracciano
il neon ronza come una mosca azzoppata
e sento sempre il canto della vita
nell’ultimo giro di chiave
prima di andare a dormire.

Fesso

fesso alla maniera dei fessi
ho appeso la mia fessaggine alla finestra
convinto che fosse una cosa interessante
ma in certe antiche questioni
la verità non basta,
e quella che era la mia musa 
ha distolto lo sguardo dai miei occhi
e con gentilezza mi ha chiesto 
di ritirare i vessilli ,
io così ho fatto.
non ho molto altro da dire,adesso,
se non che 
È difficile avere una convinzione precisa
quando si parla delle ragioni del cuore,
sostiene Pereira…

i tuoi silenzi

mi piacciono i tuoi silenzi

che mi lasciano senza nome,

sbandato tre le eco antiche

in preda ai miei pensieri d’eremita,

somigliano spesso a vecchi demoni

che cantano del mondo le distanze

come una ninnananna di solitudine

la tua voce taciuta mi tiene compagnia 

prima di prender sonno.

Silenzi

mi piacciono i silenzi infiniti 
senza compiacenza di sguardi
mi piacciono i silenzi 
che mettono in crisi le mie certezze
che lasciano lo spazio ai pensieri
che innescano i vortici dell’autodistruzione
i silenzi che sono come certi sogni
in cui sembra di cadere nel vuoto
e poi rimbalzi nel risveglio
in pochi millimetri di vuoto
sopra il materasso,
come l’ansia che annuncia la carezza.

Castelli

Ed io continuo a costruire castelli
con i tuoi capelli 
che non hanno fondamenta,
costruzioni dai profili bellissimi
e le loro ombre al cadere dei soli
raccontano storie incredibili
allungandosi all’inverosimile
fino a graffiare la luna
dall’altra parte del giorno.
Io la morale non l’ho mai capita
al contrario del sax
che ha cominciato ridere
proprio adesso
sotto al mio balcone.

“E pur questo non basta!”

se penso ai grandi scrittori
e alle loro vite avventurose,
credo che non diventerò 
mai un grande scrittore,
ma nemmeno uno scrittore piccolino…
sarò uno scribacchino Q.B.
come adesso,tra una cosa e l’altra,
in piccoli spazi, tra libri,
numeri,amori scaduti,e carezze perdute,
i sentimenti si allungano sulle pareti
come ombre sotto la luce del mattino,
e mi parlano con voce diversa
la stessa lingua dei grandi,
“e pur questo non basta !”
avrebbe scritto Tarkovskij padre,
“ammesso che ci siano misure da colmare!”,
ha risposto poc’anzi un’ ombra dal muro!

solo per me

con lei non ci si annoiava mai… 
conosceva mille modi diversi 
e tutti molto allegri e trasparenti
aveva messo in piedi un castello
pieno di vetri colorati e freschi
soltanto per me
soltanto per ignorarmi. 

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Un Artista Minimalista

Italian visual artist, writer and musician

Pensieri spelacchiati

Un piccolo giro nel mio mondo spelacchiato.

Riccardo Fracassi

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