Non c’è morte migliore
per i tuoi pensieri
del mio fare senza pensare,
non c’è naufragio migliore
per le mie vertigini
che i tuoi altari,
così apparentemente distanti,
così freddi e serafici,
e pure vibrano, le pietre,
(bianchi ceppi di marmo
di chianchiere),
ad ogni sussulto di vento,
di carne e di cuore..
Tanto rapidamente
da sembrare immobili.

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