Dal Romanzo Inesistente “Incontri Distanziati Del Quarto tipo”
Cap VIIII
“TORNA”
*************
“!torna da me!”,
le dissi
rivolgendomi
alla piazza
da sopra al mio balcone
con un filo di voce,
torna!
ripetevo
fissando il margine
all’altro lato della piazza,
l’insagna del vecchio ristorante cinese
era il massimo dell’esotismo
che si concedeva il mio sguardo,
mentre i miei pensieri
erano ancora perduti
nella forseta si mangrovie
che si nascondeva
tra suoi capelli,
e le mie parole in trappola,
erano rimaste là
impantanate in quel fango argilloso
che sono i baci d’Estate.
Ero acceso in modalità provvisoria
e mi pareva di poter dire
soltanto
“torna”!
Il mio screen saver.
La piazza accolse la sera
come tutti gli altri giorni,
chè le pietre
non si sconvolgono per tanto poco,
ma una luce sinistra
si era distesa sui marmi
come una nostalgia,
un velo fresco e rossastro,
un plaid tiepido
come una sedia appena abbandonata
avrebbe fatto da tappeto,
al pic nic della serata,
anche se onestamente
avrei preferito la nuda pietra
così da lavorarla come un macellaio
per poi ingozzarmi della sua assenza.

Lascia un commento