fuori infiamma
il sole ,
dentro la lampada
illumina
i tuoi libri,
ed i capelli
a sfioro sulle spalle
accarezzano
l’idea del vento
dal centro
della stanza,
odore di carta e ciliegia,
l’albicocca e la mandorla
impallidiscono avanti
al dattero che sboccia
selvatico
sulle tue labbra,mentre
la nocciola dei tuoi occhi
non teme la parete…
Io qui stramazzo
nella pioggia azzurra
dell’ avanguardia di Maggio,
e mi ritrovo come un cieco
a parlare del tuo sole,
allungo il collo alla finestra
mi bagno e ti sorrido
manco fossi l’ombra
che accarezza
i tuoi capelli.

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