l’errore più comune che ho commesso
e che osservo anche nelle altre persone
è quello di vedere le cose
ognuno attraverso i propri sensi
e non cercare mai di cambiare prospettiva,riferimento…
esistono silenzi densi di singnificati
e altri silenzi vuoti come carcasse di animali
seccate al sole del deserto,
spesso ognuno di noi si attribuisce dei significati
simbolici e metafisici,
ma col tempo ho imparato la rottura
e di palle e del silenzio,
ho imparato che i silenzi sono buoni solo
per creare dei pensieri, ed
i pensieri hanno tempi che il corpo non comprende…
per non soccombere fisicamente
sotto le attese dei pensieri
bisogna che il corpo assecondi le linee dei pensieri.
Piccole cose darebbero senso a grandi silenzi
ma spesso ogni movimento è annichilito dalla paura,
Il silenzio è una cosa unversale,come tale
tende ad espandersi e ad occupare tutto lo spazio necessario
con accelerazione uniforme
fino a quando non arriva qualcuno o qualcosa
a turbarne tale stato di soltanto apparente quiete.

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