tutte le mie poesie sono inutili
tutti i miei pensieri sono inutili
quando mi ritrovo al banco
occhii lividi
nel terrore del nulla.
Non c’è salvezza,
ed è terribile
lottare con il mostro
quando gli autobus fanno da tappeto
alle voci dei passanti
e la ventola del computer
pare un tritacuori.
Picchio sopra i tasti con livore,
così mi fu insegnato,
e se è una giornata buona,
di caccia grossa,
ne ricavo leggerezza,
faccio il pieno di spazio
fino a quando sarà colma la misura.
il tempo è una misura del volume.
l’eternità la immagino leggera,
come un uomo di zucchero filato
che si lancia col paracadute.

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