Giorni in cui non scrivo niente,
ultime domeniche dell’anno.
Il silenzio mi pesa addosso
come il barrito delle montagne,
Il doppler delle auto
che sfrecciano in lontananza
seziona tocchi a tocchi il mio universo,
confinato in un intorno torbido di silenzio.
Il petto si gonfia di acqua e sentimento,
mi trascino lungo il fiume
come un autunno appena nato,
sono foglie che ricoprono di rossi
il catrame,i pensieri…
Io cado,come il tempo,in questi giorni,
come una vecchia coperta di lana,
fradicia di vita,tonfa,sorda,
sull’asfalto ruvido degli anni,
e manco cadessi dal cielo,un sorriso,
largo di stupore
mi addormenta.
