l’amore era il disegno
color pastello delle elemenari,
nasceva nel silenzio verde
del banco caldo di sole
alle tre del pomeriggio,
e mai subiva correzioni.
Andava bene così.
L’amore sarebbe,adesso, il silenzio,
l’attesa del tuono,che, dopo il lampo,
cresce alla distanza,il desiderio,
una tempesta dove mai arriva il tonfo,
chè cade appena prima il tempo.
il filo rosso da tagliare all’ultimo secondo.
L’amore sarà, forse,domani,
come il riposo,forse morire,
come un sorriso,
pochi denti da stampare ,
a bocca larga,
nello sguardo eterno
della morte.
