nei tuoi occhi
avevo visto il mondo
scampare ogni catastrofe,
così,quando la terra si è squarciata,
inghiottendo i gatti ad uno ad uno,
mi sono arrovellato nel tuo sguardo,
come nell’ultimo cordone di una nave.
la salvezza odora sempre di violette a primavera,
ha il sapore dell’alta pasticceria dei sentimenti,
ho creduto alla mia mano tesa
e altuo sorriso,ma
poi è arrivata la notte,
montava di birra come un’onda,
dal basso verso l’alto,
e la sua schiuma di luce bianca
piegava sorso a sorso su di un fianco ogni destino,
e come un vascello spinto
dai contraccolpi dei cannoni
mi ha spianato l’ascesa verso il cielo.
Nell’onda oscura della notte
ho perduto la zavorra ed altre fedi,
ed il tuo valzer dai passi troppo larghi
mi ha mangiato spazio e desideri;
così,ho rotto col tuo viso ogni legame,
ho preferito a te,i gatti e la caduta,
l’amore è una religione oscura
ed io non ho il dono della fede.
Non esiste alcuna verità negli occhi,
ogni pupilla è uno specchio di cristallo
l’istante prima di un addio.

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