l’avevamo attesa da una settimana
senza desiderio
non fosse altro
per affogare i pollini,
che mi fanno gli occhi belli
come dici tu,
con un accento di sadismo…
eccola,cadere
come una certezza
sulle strade;
Piove,uff…!
dovevo scendere a fare la spesa!
Come uno scalino viscido
intramezzato ad ogni pensiero di azione
la pioggia ci costringe in casa,
nei bar,sotto ai portici…
le coppie sottobraccio
sottopiccoli ombrelli colorati
si stringono,
il cane scuote il pelo con una smorfia ,
che pare sorridere,
le macchine sull’asfalto
fanno il ruomore del mare,
qualcuno, nel letto
si arrende alla domenica
e alla pioggia,
chi abbandona l’idea di spiaggia,
ripiegando sul centro commerciale…
qualcuno in casa ha preparato il caffè,
l’edicola ha messo i giornali al riparo,
i vigili non faranno troppe multe,
chi vive per strada avrà allungato
la pioggia a colpi di bianchetto..
la domenica di pioggia è un invito al sacro…
alle chiese ,al giorno del signore…
alla nullafacenza, e le campane sembrano
dettare il ritmo del passo
della voga , come un traghettatore
e le nostre anime si accoppiano
per mano, senza nomi,
verso una accidiosa domensione sconosciuta…
la domenica,se piove, non esco,
me ne sto qui,seduto, ad immaginare la vita,
dovrei studiare meglio i fenomeni di trasporto,
ma qui nulla vorrebbe andare da nessuna parte…

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