smarriti come pettirossi
in gabbie di vetro
ci ammazziamo di taglio
a colpi di certificati ,
i nostri studi serviranno
ad ingrassare il mostro
e perderemo di vista
le nostre vite,prima,
l’amore poi…
saremo tutti sul molo
ginocchia penzoloni
coi piedi a sfiorare
un mare di sangue,
a lanciare gli ultimi centesimi
sul fondo
per ritrovare
i desideri perduti,
mentre all’orizzonte
le navi erano già salpate
zeppe dei nostri giorni migliori,
stipati come martiri ,
ammassati e identici
come assi di legno,
e quando guarderemo in basso,
nel “formidabile specchio di Satana”,
vedremo i nostri volti
scarnificati all’improvviso,
allora,
bisognosi,brameremo
una nuova religione,
proveremo ad amarci,
ma sarà troppo tardi,
l’orrore avrà preso il sopravvento…
ed invocheremo la fine
come una liberazione
finalmente.

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