Verrò da te,
alle tue mani,
come l’odore della gomma
che brucia
sull’asfalto rovente
nella calura d’Agosto,
verrò a prendermi le tue parole
una ad una alle tue labbra,
e le mie saranno dolci
come l’ombra perfetta
del tuo culo,infinita,
che si inarca sul muro
delle tre del pomeriggio.
Poi me ne andrò
così come ero venuto,
ed ancora una volta
mi brucerà al sapone,
il tuo nome,
inciso a sangue
con le dita
sulla schiena…
nuovamente, poi ,
ci perderemo
tra l’asfalto e le gomme,
chè l’amore d’Agosto
è una farfalla,
un battistrada di seta
arso vivo
sull’autostrada del sole.

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