ingiacchettati
lampadati
camicia trebottonisbottonati…
drappi rossi
alla finestra
giacche nere
per tappeto,
bambine nate vecchie
isteriche matrone
appesantite,
da preziosi carichi pendenti
i ragazzi impellettati
odoravano
di bianca,
di stravecchio e bollicine.
un conato
mi suonava la schiena
come una corda di basso,
le mie scarpe
scendevano, come un tango
osceno, sanguigno,disperato,
per le scale,
distanti
dai miei occhi,
camicie bianche,
come un muro,
come le notti d’un tempo,
nella periferia rovente
della mia vecchia Buenos Aires
ubriaco
me ne tornai a casa
così,
come m’ero immaginato.

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