Ho bruciato qualsiasi forma di tempo.
Cade adesso dal cielo
la neve,
tiepida,
come tutto ciò che è stato.
Lo smarrimento
mi allerta i sensi,
sapere ciò che non sono
non mi è conslatorio…
investo la mia mente
con le più impossibili dell domande,
poi, a parole, mi difendo,
sorseggio la mia birra
in accordo con il cuore,
siedo al tavolo del bar
e comprendo
la necessità d’essere altrove,
parallelamente,in tutte le cose;
essere la risposta e la domanda
senza potere mai incontrarmi;
ecco come sogno l’infinito.
Il vento di Marzo mi gela la mano,
una lingua mi scalda il cuore,
e non capirò mai,ne sono certo,
se sia più vera la tua bocca,
o l’infinito che ne deriva.
Il gatto che morde l’orecchio,
mi fa le fusa,
poi come la sfinge
si accomoda per i bisogni
sulla lettiera,
come una domanda…
mi guarda diritto negli occhi,
farsi bastare la vita,
è la sfida più felina.

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