il primo sole stenta il giallo,
inciampa sulla solgia del balcone
e si perde giovane,il tiranno,
tra la pupilla e il sopracciglio.
Porta pensieri di carne
la primavera,
le gambe nude tagliano l’asfalto
coi passi lunghi degli uffici,
le donne sfoggiano sorrisi appena nati,
e la loro pelle ancora bianca,timida
ammicca ad ogni bocca.
L’anno scorso lottavo tra i miei monti
a Primavera,e
solo i colori mi regalavano sorrisi.
Quest’anno le tue labbra nascondono
ai miei occhi qualsiasi gioia della Natura.
Vieni e fammi fiore,
prima che mi accenda
e come un dardo
pronto all’assedio,
bruci ancora,nella notte dell’Estate.
De Ambulo.
Molti ambulanti, nei periodi di crisi,
quando scarseggiava il cibo,
non sono impazziti del tutto,credo
grazie alla loro maniera teatrata
di affrontare la giornata.
la strada è per loro un teatro
dove fingere le vite
che invece vivono realmente,
Una sorta di Pessoa
applicato al mercato.
la vita contiene già la cura
alla malattia che essa stessa
negli anni,inevitabilmente inocula,
ma come tutte le cure,
presenta dei margini di insuccesso.
Anche il pianto per i caduti,però
mescolato al vociare dei mercati
si fa cinematograficamente più leggero.
mancanza
certi giorni,
come se mancasse qualcosa,
passo ore ed ore
a cercre la poesia giusta,
l’autore giusto,
la parola giusta,
lo sguardo giusto,
…senza venirne mai a capo…
poi mi accorgo di avere
semplicemente fame.
Ma sarebbe un errore
pensare di aver perso tempo vanamente.
Le cose migliori si imparano quasi sempre
cercando di risolvere le situazioni impossibili,
come in matematica.
Punti di vista.
convivono dentro di me
non senza intrascurabili frizioni,
un essere festaiolo ed estremamente socievole
ed un altro solitario e riservato.
l’uno è avvezzo al nudismo,
l’altro pure.
a pensarci,tra i due, non c’è molta differenza
se non nella sfera del sensibile.
Il primo si apre al mondo,
l’altro anche,
ma è convinto fermamente che il mondo finisca
oltre le colonne d’ercole delle mie gambe.
Poesia è solitudine.
Se avessi te,scrisse…
non avrei bisogno di questo
abbozzo di poesia.
S’io non avessi avuto bisogno
di questo abbozzo di poesia,probabilmente
non mi avresti mai amato.
Poesia è solitudine
a dispetto di qualsiasi sentimento.
Il Vecchio. (Bukowski)
Non è una mia invenzione
chiamarlo Il Vecchio…
L’ho sentiro dire a qualcuno
che forse stimavo, o forse no,
non me lo ricordo più…
fatto sta che per mè è sempre stato un vecchio.
non un vecchio sporcaccione,
nè un vecchio ubriacone,
ma un Vecchio,
saggio,profondo,tenero , amorevole buontempone.
E le puttane, le droghe, gli abusi
li ho sempre visti con pudore,
come chi non parla d’amore a voce alta
ma arrossisce nell’ombra,
oppure urla feroce di rabbia
il peso del proprio cuore…
Amarsi è cosa assai difficile,
e gli ho voluto bene.
Il resto era nero di seppia,
lanciato in faccia alla folla
affamata di carne…
e chi vuol capire , capisca.
poesia dei giorni difficili
una poesia quattro stagioni
parole di lana
e a maniche corte
virgole di bikini
e punti in canottiera,
un poesia che faccia ridere
e immalinconisca
che guarisca col dolore
come la voce di Troisi,
un antibiotico,
una carezza ed un pugno,
che strappi lo sguardo
dal vetro,
dalla voracità delle rotonde
dal banco carne dell’ipermercato
dalle nuvole basse e grige
quando sono solo,
dall’orizzonte di cemento,
dai sacchetti di cellulosa
che però puzzano di soia,
dalle occasioni mancate,
dalla mancanza di occasioni,
soprattutto, però,
una poesia che metta la sciarpa
al tuo sguardo di ghiaccio,
quando mi guardi
e non mi riconosci.
Dalla raccolta inesistente , la spremitura di romanzi mai scritti di Bibappa Lula. L’Allibratore. Cap I . Paragrafo I ed unico.
Dalla raccolta inesistente ,
la spremitura di romanzi mai scritti di Bibappa Lula.
L’Allibratore.
Cap I .
Paragrafo I ed unico.
Così cominciò la mia rovina, con una parola…
“Allibratore”.
La vita è strana,a volte basta una parola per innescare un processo irreversibile,proprio come la storia del battito d’ali di farfalla che causa un uragano dall’altra parte del mondo.. non so se l’avete mai ascoltato quel proverbio…
certo, bisogna essere predisposti, per carità…
Non ho idea di quanta altra gente è caduta a causa di una piccola ignoranza…
e pensare che quel giorno,uno dei pochi ricordi lucidi di quegli anni, avevo deciso di leggere un libro per far colpo sulla mia amica.
Chiesi a Stefano,che lui ne capiva di libri,era iscritto all’università, mentre mi passava stagnola e accendino…
: Stè , dove lo trovo un bel libro per far colpo su Daria?
lui rispose a mezza voce,col fumo che gli si appiccicava nei polmoni,
:.. qua dietro, in via Coppi, c’è un allibratore…
Più dell’eroina,mi rovinò il gioco.
Imparai a memoria , numeri di telefoni,orari delle corse , ippodromi… e tutto il necessario.
Daria la dimenticai in fretta.
Erano giorni di gloria,c’era la Lira,avevamo ancora qualche soldo,l’eroina, la stagnola,l’accendino e i cavalli.
il resto della mia vita?
pare incredibile,ma è una storia felice,e a chi interesserebbe mai una storia felice?
Al mare.
-com’era il mare?
calmo
-cos’hai fatto?
compagnia
-cioè?
Mi sono seduto sullo scoglio e l’ho guardato.
– vi siete detti qualcosa?
no, niente.
ma gli ho letto una poesia…
-quale?
questa.
-Come mai sei già tornato?
non c’era nessuno.
-ma se sei andato là per stare un po’ da solo…
dovresti saperlo…tutti cerchiamo una smentita.
oggi sono perplesso
i sogni ci aiutano a vivere meglio ?
o la sugna ci aiuta a sognare meglio?
ecccchilosà!
bah!
questo e molto altro altro è possibile…
ho mangiato, ho bevuto ma niente è cambiato.
il sole fa ancora il sole
e la pietra lo guarda ancora dal basso,
noi resistiamo là in mezzo,da millenni,
questa è la verità che oggi mi concedo.
e qualsiasi sguardo mi abbia rigato il collo,
come una ragazzina dispettosa che con un chiodo
scrive il suo nome sulla macchina di seconda mano,
è passato o passerà,come passerò anch’io,un giorno
da qua a cent’anni.
e ne sono certo, la pietra starà ancora là a fissare sil sole,
e voi di nuovo in mezzo.
“oggi sono perplesso come chi ha pensato e creduto e dimenticato”cit. F.A.N.Pessoa.
Il bacio.
Sempre si arriva a questo punto
in cui è il mio pensiero a pensarti,
ed io svuotato ,ti guardo,
non capisco e aspetto,
poi mi volto,tu ti muovi
e sempre qualche cosa accade.
la tua voce.
Come brezza
d’Estate
al pomeriggio,
la tua voce,
mentre dormo
mi sorride.
Di rimando,
la mia anima
dal torpore
nel deserto
al diapason
risuona.
