Ho scritto la mia vita sopra un foglio
che poi ho appeso al muro come un quadro.
Quando sono triste, mi allontano,
chè da vicino ogni cosa ha i suoi difetti.
Leggo,così,alla distanza,solamente il titolo.
Vita,
e che felicità,se penso,il foglio bianco.
Grazie.
Prima del sonno
quando la vita urla al vento
i suoi fantasmi,
e la notte diventa pesante
come un coperchio
sul mio sangue che bolle,
arrivano i tuoi occhi
come una misura,
pari in sentimento alla mia altezza,
arrivi densa di pensieri e di sorrisi
ed io resto solo
come un sasso caldo di sole sulla spiaggia
alla caduta della sera,
e mi raccogli con le tue mani di labbra,
ed io non chiedo più bellezza ai miei pensieri,
nè il mio genio potrebbe simulare, a parole,
la linea esatta del tuo viso
senza perdersi in inutili temporeggiamenti.
E come un amore inatteso,poi
mi sorprende il sonno.
Scrivo.
Per lei ho scritto più parole
che per chiunque altra donna
io abbia mai amato,
eppure non la amo,
nè lei potrebbe mai amare
gli abissi che dormono
sul fondo dei miei sentimenti.
Eppure qui scrivo,
e languido, resisto,
ai fantasmi che urlano
il nome della sua assenza
al calare delle tenebre.
932012
Il mare luccica
sotto la carezza del sole ancora acerbo,
c’é un po’ di vento,
spettina i capelli
e allunga le attese,
il caffė sul mare
mi ricorda sempre Napoli.
Una coppia non più giovane
sulla panchina si abbraccia
come fossero amanti,
rubano, avidi, lo spazio e il tempo
a quel che resta della vita.
Oggi indosso scarpe chiare,
i lacci bianchi si incendiano al sole
come madreperla sull’asfalto,
e i miei pensieri si allungano
come un faro disteso a mezzogiorno,
oltre l’ orizzonte,
in mezzo ai blu,
su quella riga che non ha nessun colore,
corre il desiderio,
mi gira intorno e non mi prende mai.
Se chiudo gli occhi, non esisti.
se chiudo gli occhi, non esisti,
e tutti i baci dati ad occhi chiusi,
si fanno misteriosi,
innamora sempre più l’assenza
chè strizza l’occhio al vuoto,
dei tuoi occhi lucidi,che pure
mi riempiono di sole.
L’amore è un cane che viene dall’inferno.
Stiamo leggendo lo stesso libro
ed ogni volta mi chiedo
quale odore avrà per te
lo sperma che colora le parole,
e se tra tutte quelle assenze,
i marciapiedi e le puttane,
sei riuscita a vedere
la tenerezza di quel mondo.
Lui ce lo ha spiegato,
che non è una questione di soldi
nè di luoghi o di parole, l’anima.
Ma io già lo sapevo,
me lo disse nonno,quando
io ero un bambino,e
lui un vecchio comunista.
…
la prima volta che le dissi
che era bella,
non riuscii a guardarla negli occhi,
e mai la mia bocca pronunciòquelle parole,
ma lei,ovviamente, lo capì,
non parlò per molto tempo.
la verità non ha bisogno di commenti.
L’ombra della luce.
la piazza nuova sotto il mio balcone
è piena di sole,
il bianco della pavimentazione
sembra urlare verso l’alto,
il calore della terra all’azzurro.
Il vantaggio di svegliarsi
dopo l’alba, è
il sollievo di trovare
apparecchiato,
nessuna pena per gli spazi vuoti,
nessun silenzio.
Il gran regista
avrebbe posizionato
quel bambno, che pare fermo,
nell’angolo alto della piazza,
che invece sembra camminare.
Trattiene con lo sguardo l’aquilone,
verde che resiste al vento.
Il sole impallidisce
dietro la luce del padre che sorride,
ed io avrei giurato,istanti fa,
di averne visto l’ombra.
Dalla raccolta impolverata: La mia musa se ne fotte.
Non posso che scrivere nella tua assenza
chè è l’unica parte di te
a non invadere completamente
i miei disimpegni…
quando nn ci sei
riesco ad intravedere i monti
dietro l’orizzonte corallo dei tetti,
e le auto in fila scompaiono anche per me
dietro la curva,come lamiere nel brutale cemento ..
Quando non ci sei recupero un paio di diottrie,
e vedo il mondo con i miei sentimenti,…
senza inumidirli sul giro carnoso delle tue labbra.
Ma comunque mi insinua, l’assenza,il dubbio
come una spora nascosta,
minacciosa, nel terreno della realtà.
Questa vita non è un albergo.
Con la primavera sono arrivate le Sirene,
hanno trasformato i corridoi in fiumi d’ acqua salata,
le nostre camere adesso vi sembrano approdi salvifici,
ma avrete ancora voglia di salvarvi,
vi chiedo,dopo averle ascoltate?
Questo Hotel è una nave piena di falle,
ancorata alla terra per lo zerbino,
zavorrata male dai vuoti oscuri
dei nostri sentimenti.
cintura nera di attesa
un tempo fui cintura nera di attese,
ogni torneo mi ha visto finalista,
ma alla fine ho sempre perso.
Adesso l’eperienza mi ha insegnato
che bisogna partecipare raramente
a discapito della classifica generale,
e che l’unica cosa che potrei vincere
alla fine di un torneo,altro non è che
una nuova trepidante attesa.
mi irritano le persone che cercano di stupirti a tutti i costi
mi irritano le persone che
cercano di stupirti a tutti i costi,
come se la vita non regalasse
abbastanza colpi di scena…
non lo capiscono che alcuni
vorrebbero passare una serata intera
appoggiati coi gomiti al balcone
e sospirare sulla strada
bocconi pieni di noia,
aspettando l’alba
per sorridere e dormire.
