La fede mi ha sempre spaventato, disgustato, non l’ho mai posseduta, nessuna fede, in niente. Le certezze non mi appartengono. Tutto è oscuro. Persino l’amore.
Eppure lo coltivo, ogni giorno, come un artigiano che affina la tecnica, ripasso, ogni giorno, il suono della tua voce, quando sono io a farti ridere, ed anche Il mio laicismo, ogni tanto, vacilla-
Ciò che bisogna sapere
io so già tutto quello che ho bisogno di sapere
cosa fai? non è importante
cosa hai fatto? nemmeno
cosa vorresti, solo quello mi interessa
io ad esempio vorrei fare l’amore con te
in un prato verde
col fresco dell’ombra
e coi pianeti tutti intorno
a cinguettare l’esplosione della primavera
la nascita di una nuova stella
questo vorrei dirti mentre ti ascolto e
mi incammino verso la farmacia a prendere
medicine per la mia stupida influenza
e gli antistaminici che mi sporcano il sonno
lo stesso sonno in cui sogno
noi che facciamo l’amore
e poi d’un tratto un brusco risveglio
fatto di ricette e conti da pagare
e doveri che rubano spazio e tempo
a cose al di fuori dallo spazio e del tempo
così comprendo al risveglio
quanto sia drogata la nostra divinità
così alta ed eterna e pure e così sporca di fango e sangue
e noia sentimentale e monetine in fila indiana cadute nei parchimetri.
Probabilmente
probabilmente per l’essere stato ripudiato
ho regalato ciò che più credevo alto
a smorfiose puttanelle altolocate
e con mio unico stupore ho capito
che anche a loro che un poco disprezzavo
in qualche modo non ero superiore
ciò che sono diventato adesso
è una sorta di idolo
che non sa maledire
piantato come un totem
al centro della stanza
a cui il giorno stanco
pone una domanda
e il silenzio d’oro
basta alla risposta.
Mattino nostalgique
la nostalgia del mattino
è diversa
dalla nostalgia della sera
fresca di prima acqua e risveglio
inforca le pantofole
esce dalla doccia
e canta una vecchia canzone
di deserti e porte sbattute
la nostalgia del mattino
è diversa
dalle tristi canzoni della notte
richiama il futuro col ricordo
l’uragano con la brezza
fresca
quando il sole ancora non brucia
e ha l’odore della crema e del sale
la pelle al risveglio.
MaGgia
Maggio m’agita
Maggiro intorno alla magione
Maggiusta il ciuffo il vento
Maggiolino che ronzi sul fiore d’oggi
MagGiordomo dei pensieri di domani
Maggiorana e tabacco nell’aria
M’aggiro dalla parte del vento
Maggiorno sugli ultimi eventi
Maggio zeppo di Mannaggia
M’aggio perso per strada
Magia
dei nostri occhi
io continuerò ad amarti
naturalmente
così come passano i giorni e le notti
fino a quando
tu non rivelerai a te stessa
il tuo amore per me
ed anche oltre
e non cambierà proprio nulla
io seguiterò ad amarti
come se non avessi saputo
perché dell’amore
non so nulla
come del giorno e della notte
come della materia
e naturalmente dell’universo
e di quei giorni e di quelle notti
che non ci incontrarono,
… dei nostri occhi
che non ci videro.
Polvere
ogni tuo passo
che si allontana
rovescia un secchio
pieno di sapone
nel cuore
fa grumi
la polvere
Burp!
“BURP”
(Poesia di Primo Maggio sulla scarsa digeribilità della cacciagione)
oggi a pranzo
dentro di me
ho seppellito un demone
di nome Cinghiale
con amiche olive e
tutta la celeste corte
Sopravvissuto alla spada
di Santissimo Brioschi
Generale Grappa
e compagno vino
per eoni da oggi
riecheggeranno le gesta
di zanne al vento
e notti insonni
Oh quanto t’ho amato
cinghiale mio
affogato nel Salmì Emoticon heart
il mio libro più caro
leggevo dal libro più caro
le sconfinate poesie del genio,
tutto ha una morte
senza un inizio e senza una fine,
questo il sottotesto sull’erosione della carta.
leggevo dal libro più caro
sconfinate poesie d’amore universale,
è così grottesca la nostra solitudine!
parla d’amore come qualsiasi mortale.
leggevo dal libro più caro
un’ode a Salvador Dalì
mentre un tempo mortale
brandiva comicamente le sue ore minacciose
E tu adesso vai al lavoro
con allegria di Primavera
incurante di tutto
e mai saprai forse che la tua gonna
fu il mio rifugio senza tempo
il mio libro più caro.
poesia di disprezzo per le poesie d’amore
certi giorni disprezzo le poesie d’amore
leggo i grandi poeti con umano sgomento
possibile che anche voi eravate così coglioni?
mi chiedo sommessamente con una certa fierezza
le tue paturnie le mie paturnie
le nostre inutili paturnie
penso al dolore che ho al piede da ormai venti anni
a cui mi sono fastidiosamente abituato
alla mia postura non proprio ORTo-d’ossa
un po’ sciancata da coltivatore diretto
penso a qualcuno nel momento esatto
in cui realizza che soffrirà tantissimo
e le poesie d’amore diventano igieniche
come questi scritti ma meno polemiche
meno ironiche, meno utili, menopausa.
Ciao Per Spempre ( Poesia di “ciao per sempre” per i vecchi file maldestramente cancellati)
- ciao per sempre
pioggia di file cancellati
ritagli di giornali
scritti in colonne
che cadono in verticaleciao per sempre
allegria da marciapiede
allergia di primavera
peli pubici batuffoli
dei bei tempi che furonociao per sempre
capelli caduti
soldati caduti
che stavato
come le foglie
sugli alberi
l’autunnoCiao per sempre
amore gratuito
e foto porno
scattate di notte
di tutte le donne
che eho amatoCiao per sempre
vecchia foto col bel sorriso
in cui ci abbracciavamo
come due ulivi
sul peso del mondo
Soddisfazone domenicale
la domenica
il verso dei merli
e gli uccellini sui rami
e l’eco sordo
degli spazzolini dei cessi
scossi sul bordo delle tazze,
la fibrillazione ventricolare
post prandiale
di mezzo palazzo Emoticon grin
