Con la primavera sono arrivate le Sirene,
hanno trasformato i corridoi in fiumi d’ acqua salata,
le nostre camere adesso vi sembrano approdi salvifici,
ma avrete ancora voglia di salvarvi,
vi chiedo,dopo averle ascoltate?
Questo Hotel è una nave piena di falle,
ancorata alla terra per lo zerbino,
zavorrata male dai vuoti oscuri
dei nostri sentimenti.
cintura nera di attesa
un tempo fui cintura nera di attese,
ogni torneo mi ha visto finalista,
ma alla fine ho sempre perso.
Adesso l’eperienza mi ha insegnato
che bisogna partecipare raramente
a discapito della classifica generale,
e che l’unica cosa che potrei vincere
alla fine di un torneo,altro non è che
una nuova trepidante attesa.
mi irritano le persone che cercano di stupirti a tutti i costi
mi irritano le persone che
cercano di stupirti a tutti i costi,
come se la vita non regalasse
abbastanza colpi di scena…
non lo capiscono che alcuni
vorrebbero passare una serata intera
appoggiati coi gomiti al balcone
e sospirare sulla strada
bocconi pieni di noia,
aspettando l’alba
per sorridere e dormire.
La vita è un posto migliore dove c’è gente che ride.Ovvero la vita alla maniera del vecchio Buk.
ci sono mostri
che si affrontano
lucidamente,ma
ricordati che la sconfitta
è sempre dietro l’angolo.
Puoi scegliere di affrontarli
da ubriaco o strafatto di qualsiasi altra roba
in tal caso è inutile combattere
perchè hai già perso in partenza,
e se credi che ammucchiando i cadaveri delle tue sconfitte
guarderai il mostro dall’alto
stai perdendo solo tempo,
i mostri hanno le ali.
Stasera per esempio
ho dichiarato una tregua,
potevo uscire con una ragazza,
ma non sarei stato onesto,
non desideravo la sua voce
tanto quanto le sue gambe,
così sono andato al cinema da solo,perchè
La vita è un posto migliore
dove c’è gente che ride.
jazz
se mai dovessi scegliere una musica per i miei versi,
sceglierei un blues, oppure
esagerando… un jazz,
perchè là è più facile
svelare la bellezza
dell’impeto
del peto
se un giorno mi innamorassi
se un giorno mi innamorassi di te
non riuscirei più a scriverti
neanche una parola,
al tuo minimo accenno di labbra,
il mio silenzio
appeso al tuo sorriso
tremerebbe
come uno stagno di vetro
in attesa
nel cratere di un vulcano,
e qualsiasi altra parola
sarebbe una menzogna.
da quando ti penso.
Da quando ti penso
come un desiderio,
la mia solitudine
si è allungata
di un sorriso,e
se tu mi vedessi,
ti ritroveresti nei silenzi
che intramezzano le mie parole ,
prima di baciare un’altra donna.
essere single significa mandare baci a qualcuno che li sta mandando a qualcun altro il quale a sua volta li manda ancora a qualcun altro che a sua volta….
essere single incallito significa perseverare nonostante tutto…
essere deficiente significa sperare di invertire il flusso.
Cose
Sono cose che dimentico,
le cose di cui non faccio i nomi.
Sono cose che ho perduto,
le cose che non ho mai avuto,
cattolici appesi alla speranza,
genuflessi sulla soglia del giubileo,
affollano i miei fogli con timore.
Io non cerco redenzione
nemmeno nel suo sguardo,
l’unico posto del cielo
dove chinarmi a raccogliere il mio nome.
ci sono persone che…
ci sono persone che si nascondono,
scavano una fossa nel silenzio
e si esercitano,scomodamente,nella lettura del mondo.
Negli anni imparano gli inganni delle parole
per credere,come è giusto che sia, soltanto nel gesto.
Se da una parte sono illuminati nella lettura delle cose,
dall’altra, sono incapaci quasi sempre di accordare il corpo al sentimento,
così che ogni gesto gli è precluso.
Facile capire che quando due di loro si incontrano e si piacciono,
si comportano come se fossero l’ultima coppia di coyote superstite, sulle due sponde opposte del canyon.
Ululano timidamente,fino a quando uno dei due,sopraffatto dal terrore, tenta il salto.
L’altro si innamora,ma raramente,poi, il volo è adatto alla misura.
le donne molto gentili sono imperscrutabili,
non sai mai se ti sorridono di cuore
o per cortesia.
Benedette siano le stronze,
non capisco mai perchè gli uomini ne parlino male.
tra l’albero,il ferro e l’ombra.
in sciami, come mosche.
tutto vorrebbe parlare
tutto è così imperscrutabile.
dal mattino appena sveglio,
all’ultimo giro di cuscino,
bisognerebbe saper attendere
che il rumore si abbassi
quando sedimentano nel tempo
le parole più spocchiose,
quindi scrivere del mondo
l’ultima scoperta.
Poi dormire all’ombra dell’inchiostro
come riposa la zappa
puntellata a mezzogiorno
nel triangolo perfetto
tra l’albero,il ferro e l’ombra.
