Dalla raccolta estemporanea ineditabile ” Questa non è poesia ma nenache fuffa”

è troppo tempo

che non mi siedo
ad un tavolino in disparte
con lei che si fa guardare
come se non volesse farsi notare
ma che invece…
è troppo tempo che non ordino 
qualcosa di forte
per tenere impegnata la bocca
così da non dire troppe cazzate
è troppo tempo che non metto in pratica
la mia strategia per non fissarle le tette
è troppo tempo che non mi dicono 
che sono stato bravo a non farmi beccare
ma che invece sì, l’occhio è caduto e come!
è troppo tempo che non ho paura di dire cose sbagliate
è troppo tempo che non ho paura
è troppo tempo che non faccio paura
è troppo tempo che mi faccio le pippe
fisiche astrofisiche e metafisiche
è troppo tempo che comincio a contare da uno
e che con te uso solo numeri complessi
immaginari, relativi, interi e piccoli a piacere
è troppo tempo

Una giornata marrone.

nelle giornate marroni
metto una luce di bianco
nelle giornate marroni
come le scarpe
e i pantaloni
e le domande
senza risposta
e i cambiamenti
tutti marroni
cercano un poco di bianco
ed io ho una camicia
bianca, un vessillo di pace,
una parola d’amore sui pantaloni marrone
le scarpe marrone
il cielo marrone
un giorno marrone.
e gli occhi stanchi insonni
dietro gli occhiali marroni.

è così povera la mia vita

è così povera la mia vita
che certi sorrisi 
risuonano per giorni
e certi occhi
prendono il posto degli anni
dei secoli, 
sono vecchio
di occhi, carezze
pensieri, opere e omissioni-
guardati e dimmi come sto
io non so più rispondere.
Persino il sesso mi pare una lunghezza
ed è così breve tutto
così basso il cielo
così atroce la terra 
da quando non ti sento
Dio di tutti i perduti
Dio di tutte le birre sgasate
Dio delle eiaculazioni precoci
dì soltanto una parola
ed io sarò salvato.

tenerezza

C’è qualcosa di demoniaco nella tenerezza,
ferisce innamora spaventa uccide 
Fino a godere.
Lascia intravedere una verità ancestrale
Che pare fuggirci ogni momento.
E scade ai suoi piedi qualsiasi altra idea di uomo.
Soltanto Satana partorirebbe tanta atroce bellezza.
Non é roba di Dio. 
Non ci vedo alcuna innocenza.
Ad ogni sorriso,
una colpa che odora di fango
mi sotterra, mi annulla, mi salva.

Idrofobia

quando piove la gente è nervosa

ché siamo al 70% di acqua

e un paio di etti di sentimenti

e un pugno di macinato

quando piove la gente è nervosa

ché si vede cadere dal cielo

e cammina il presente

e pensa al futuro.
quando piove la gente è nervosa,

chi lo capisce abbozza un sorriso.

Stamattina mi sono ritrovato a pensarti

stamattina mi sono ritrovato a pensarti
e subito ho pensato che sei cretina
ma poi ho rettificato ripensandoci
che più di te sono io stra_fesso
e poi ho seguitato a pensare
alle tue spalle forse un po’ troppo larghe
alla tua schiena forse un po’ troppo dritta
al tuo viso forse un po’ troppo bello
al tuo culo forse un po’ troppo alto
alle tue scarpe forse un po’ troppo gialle
ai tuoi jeans forse un po’ troppo larghi
alle tue mani forse un po’ troppo piccole
al tuo orologio forse un po’ troppo tardi.

Il mio cuore è più vecchio quando inizia l’Autunno

Immagina un pozzo
con le pareti di mani
una penombra marcia
che odora frutta
appassita da giorni
immagina un buco
con un pieno d’azzurro
e il sole di sbieco 
che disperde i suoi raggi
hanno perso vigore
qualche nuvola oscura 
più buia del pozzo
staziona per ore
come nomi di donne
sopra il dorso del giorno
Qualcosa è cambiato
sembra dire la gente
e prosegue e domanda
e nessuno risponde
e il mio viso è più vecchio
quando inizia l’autunno

Confusione DE_Sentimenti

In questi ultimi tempi mi interrogo spesso sui sentimenti.
(Sarà la crisi d’ un terzo d’età…)
Io mi interrogo sui sentimenti, loro mi interrogano, e poi ci troviamo tutti impreparati.
Interrogo anche il volo degli uccelli, i bassi_fondi di caffé, I rituales, l’ aruspicina, i vinili di Pupo e Malgioglio, et cazzi&mazzi
Pochi risultati, nessuna strategia, tutto petto, Grandi Amadori in cerca d’autore, Piume, improduttività compulsiva, casco ben allacciato e luci accese anche di giorno, sempre!

I Timidi. Dalla raccolta di microracconti ineditabili ” So’ Ragazzi”

Capitava spesso, a quelli un poco timidi,

di tentare di far colpo sulle ragazze con un pensiero profondo,

e succedeva altresì spesso che nel mentre che si era assorti

a meditare qualcosa di profondo, dei tali, meno sprovveduti

si accoppiavano  con le nostre, ignare, ipotetiche, potenziali, fantomatiche, ragazze.

La vita sembrava appartenere sempre un po’ più agli altri.

A noi restavano i silenzi, le parole, i libri, i cuscini, le birre, la musica,

gli amici, lo sport, le droghe, la strada, e tutte le altre cose

che non avevano una figa.

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L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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