Caduto il freddo sulla prospettiva occidentale

Caduto il freddo sulla prospettiva occidentale

Caduto il freddo sulla prospettiva occidentale
A est i soliti venti
A ovest profumi di sandalo e crema solare al gusto di mango. Dio. La pelle turgida del pomeriggio di Agosto languida come una fica.

Da Sud arriva la neve. e a Nord…
Il buon vecchio Nord è liscio
come una pietra tombale.
Agenzie spaziali battono notizie ultraterrene.
: Abbiamo fottuto Messina Denaro dopo trent’anni di presunte commistioni.
Niente di nuovo. Solo la pioggerellina che sfranga sul vetro come volesse diventare elegante come la neve.
Anch’io indosso pantaloni con la piega e non ci trovo nulla di male.
: so’ Ambizioni pure quelle. Dice la voce.

Mentre da giorni non scrivo che chicchi di sale
Col pantografo della mente incenerita.
Quale grandezza in questo involucro che odora di niente! Verticalizzano le piante sorprese dal gelo, come un’ultima azione. Sulle dita friccica la spiga della disperazione.

Nel profondo, la quiete delle cose sempre esistite e una menzogna ed un chiodo nella tasca scucita.

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