Disastro

Scanno rosso sgangherato
Dormi nel cesso all’ultimo piano
Seme di albero semprerosso
Acero acerbo e smagliatura del tempo:
Cosa piangi per un amore andato?
Se dici amore, è donato. Allegro!
Tenerezza infinita della solitudine
Triste è chi domanda carezze
Ma triste anagramma stirte
E non significa niente.
Almeno a parole.
Tenta d’esserti d’esempio
Nessuno mai merita davvero.
La meritocrazia è la vigliaccheria
Del nostro tempo.
Accarezza chi non sa accarezzare
Sii la baia che vorresti incontrare
Quando fuori è burrasca
Anche quando tu sei l’uragano
E l’albero maestro E il filo d’erba.
Impara se puoi a non chiedere altro.
(Grazie al cazzo, dici, ci volevi tu a…)
Spingi chi vuole partire
E accogli chi vuole tornare.
Sarai un disastro ancora molte volte
Non c’è sconfitta nel cuore di chi è scemo
E tu modestamente…

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