Ditate di merda

“Pesa come il suono del mare”
Viene da pensare senza un motivo
Nel mezzo della virata autunnale
Quando i boschi si coprono
Di un verde piú scuro
Sotto al sole ancore rovente

Mentre le sere diradano prima
Con un senso di urgenza
una ragazza mi parlava di futuro
Con le solite ansie di noi “fortunati”
Seduti come monaci spogliati
A trangugiare beveraggi
Annacquati di noia

A quarant’anni la distrazione
È un lusso da godere pian piano
“Pesa come il suono del mare”
Chissà che significa davvero
Questo sovrappensiero
Mentre “passiamo sulla terra leggeri”
Come ditate di merda
sopra vetri appannati.

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