(RISP. È URG.)

Ottobre: Scrivi!
si svolge il tema dell’andare
a capo sulla terra – poca cosa
il sorriso osservando il tavolino
di un bar e il pensiero che
un giorno barricato dietro un vetro
ora è esposto ai troppi venti –
lasciasti andare qualche cosa
con la mano ancora fresca

-uh! idee poche e confuse
sulla vita e sulla morte.
quanti lasciti preziosi nei cassetti!
quanta grazia stesa al sole
ad asciugare – Ottobre

è solo una parola
che si porta via
quel poco di retorica che
per natura naturale un uomo disse:
un anno fa mi spezzasti
come un verme in mezzo ai fiori
e adesso siamo spine
di un tempo fermo al palo
o ancora cominciato?

(risp. è urg.)

che poi è cosa assai normale voler dire…
come ridere, salire su una sedia
sbrigare un’allegria senza motivo –
e a notte tarda avere un’opinione –
spingere una porta – leggere – ridìre –
o morire dal non ridere –
e in mezzo a una pozzanghera
Così come quel cane: poi morire.


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