Voglio vivere come i gigli nei campi

Voglio vivere come i gigli nei campi.
Roma.
Voglio diventare come un albero di mimosa
– E perché no? Perché no?…
Mi piace camminare
Percorrendo tra i denti Pasolini e Victor Cavallo
A ciascuno le sue preghiere. Dico sorridendo
Alla donna che amo da secoli prima che io naacessi. Mi piace camminare per Roma mentre passeggio la campagna dei miei nonni
Chilomentri e chilometri più a sud di questi altri fatti di vita che non passeranno
Porto sempre la morte nel cuore: lo dico ogni giorno: È per questo che egli si innamora di vita come una terza persona. Come di un sogno.
Che L’ebbrezza è farfugliare d’amore
E un poco di rabbia residua per manifesta impotenza divino
La vita oltre la resa è tutta un prato fiorito
Mi verrò a prendere un giorno
Con una carrozza di spine
Come un fratello di gioco
Come uno stopper o uno che fa spazio attaccando la profondità
Portandosi dietro due difensori dello statusquo sempre compagno
Sempre avversario
Sarà sempre più dolce perdere
Dopo aver fatto come fosse normale
La giocata impossibile all’ultimo minuto
Del settimo tempo supplementare
E chi capisce capisce
Chi no è tra i più fortunati

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