Un Saltimbanco – economia sentimentale

Fu l’ultima cosa che mi dicesti
– devi fare il saltimbanco –
ed io ti risposi che non potevo
ché avevo anche il conto in rosso,
ma nessuno si mise a ridere,
e capimmo così che le cose non potevano funzionare
quando il tuo autista aprì lo sportello
per portarti via per sempre-semprissimo
e vidi accavallare le tue gambe
sulla pelle dei sedili color crema per l’ultima volta
come un’ onda di carne che infrange sul cemento;
da allora ogni volta che sento sbattere
portiere di una Maserati Granturismo
sento il rumore del mare e del naufragio, e
Una vocina mi chiede di fare un salto in banca
e sembra quella del direttore, e mi ricordo e sorrido,
dei conti a luci rosse, e di altre associazioni tenere e amorevoli.
Fortuna che ne passano poche, di Maserati, dalle mie parti.

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