Sveglio all’alba
Sulla terra dei grani
Una luce livida
É Caduta dai ricordi
La partenza nel petto
La fine di Agosto
Ancora troppo acerbo
ancora troppa nostalgia
Quando attraverso lo spazio.
Resterò qui ancora molto
Con lo sguardo elettrico
E neonato
Fissato sul Pollino.
Un giorno buono
Per coltivare
La vita.
Qualcosa di eterno
Accade ogni volta
Senza ritorno.
La nostalgia, sono convinto,
è robetta di carne.

Lascia un commento