Meraviglioso

Mi ossessiona il non conoscere la mia composizione.
Cos’è la materia? 
Ecco l’unica domanda che abbia un minimo di senso.
La nostra esistenza é un intorno dell’Oblio
dal legati dal cordone ombelicale
Ad un mistero che ridicolizza ogni sofferenza.
Piega le menti bisognose di certezze 
Alla religione del momento.
Io mi nutro dell’incertezza dell’universo
E gli ho dato un senso
Chiamato meraviglia.

supercazzole

La supercazzola 
é una forma di poesia,
ma la maggior parte delle poesie
sono solo mera supercazzola.

Io non sono per le parole ad effetto
Prediligo il tiro di punta.

Aria di niente

aria di Domenica
Quando piove col caldo
Aria di neve
Per le vie del centro
Non si muove una foglia
Di notte non cammina nessuno
Aria di montagna
Nel corridoio di casa
Sbattono 
Porte e finestre
Aria di mare
Sotto il lenzuolo sudato
C’è sempre un abisso
Il tuo pensiero
é una zavorra
Che mi lega al fondale
Noi parliamo dell’abisso
Come fosse il cielo
E del cielo 
come fosse un abisso
Una volta mi hai detto:
Non tutti gli stronzi galleggiano
Tu sei da mari profondi!
Ho pensieri d’altura
Quasi mai ho messo l’amo 
Sto seduto sul fondo
Guardo in alto
Ed immagino il cielo 
Che dà peso a ogni cosa 
Ho adottato il silenzio
Del filo col piombo
Per non fare troppo rumore
C’é aria di niente
Sul fondo del mare

Caldo

Il caldo
Piega i destini
Come una droga
A cui cediamo 
Senza fare domande
Camminiamo liquidi
Lungo i muri freschi delle chiese
In cerca dell’Ombra
La stessa che ci insegue
Facendoci perdere il sonno
Nelle lunghe notti d’inverno.

L’uomo della spesa

Chi sono?
L’uomo della spesa
da solo in ascensore
avanti allo specchio
la barba lunga
occhiali da sole
e capelli scompigliati dal vento
chi sono?
Sono l’uomo della spesa
col sacchetto bianco
che puzza di salsa di soia
il prezzo che si paga
per una più veloce decomposizione
chi sono?
Ai tempi del flogisto
sarei stato un credulone
come tutti quanti voi, ma
non avrei avuto fede.
Chi sono?
Ai tempi di mascellone
forse sarei stato come tanti
una camicia nera
ma mi sarei fatto arrestare
per oltraggio alle autorità
questo è fuori discussione
chi sono?
Uno qualsiasi che cammina
sotto ai portici di casa
con la busta della spesa
due baguette calde
cinque limoni 
un pezzo di Grana 
chi sono?
per quanto sia 
nazional popolare
come risposta,
Stocazzo! 
Racchiude più verità
di ogni altro arteficio lessicale.
.
Lascio la spesa sul tavolo della cucina
il balcone è sempre aperto
oggi il piccione non è passato
quasi me ne dispiaccio
faccio un paio di chiamate
una donna ed un amico
scrivo questo testamento
perché è l’una, ed io muoio,
di fame, letteralmente,
e lo scrivo, come se fosse 
il momento più alto della giornata.

L’ Esorcismo

Quando cerco riparo dal sole
cerco nella tenerezza,
negli occhi che hanno visto tanto
e che mai diranno troppo
nella fragilità dei padri
nell’ostinazione delle madri

quando cerco riparo dal sole
vado a correre nei campi
o da solo sui monti
a mezzogiorno
quando perdo l’alibi dell’ombra
e la luce mi parla senza sconti
la mia carne si piega al volere degli uomini
ed un amore di cose sfinite
come un cencio fangoso 
mi cade di dosso

e qualcosa di inumano
si erige nella luce
come un esoscheletro di pietra
ectoplasmatica
comincia sopraffare il silenzio
di una commozione terrifica
così luminosa da oscurare il sole
da far tremare il Patna dell’anima
di una paura mai vista
un omicidio rituale, si compie ogni volta,
liberatorio, magico, come un esorcismo.

Non mi basti mai

Il sole e il mare
li trovo negli occhi tuoi
si dicono gli amori
negli Autunni di Milano
cantava il Ciampi
Il poeta,
e cosa ti dico adesso
in riva al mare?
Che ti trovo tra i marciapiedi
ingrassati dagli scarichi
dai cani dai gatti e dagli ubriachi?
Anche questo è vero ma
Non mi pare il caso.
forse si ama solo a Milano
a troppa distanza da qualcosa
che se adesso è qui a portata di mano
io no so vedere, è che
ho anche l’anima astigmatica…
Forse si parla d’amore soltanto
lontano, quando si è troppo lontani
e adesso che non ho niente da dire
puoi anche dire che sono arido
come questa spiaggia
e che sono fatto di piccole pietre
così scomode quando ti avvicini.
Non mi basti.
nessuno basta a nessuno.
possiamo fare di meglio
possiamo stare in silenzio
e continuare a non bastarci
l’un l’altro, fino a quando
la noia o la morte
non abbiano preso il sopravvento.
E continuare a ridere, di tanto in tanto,
nonostante tutto.

the solitude edge

A me i social network piacciono
perché sono sempre sinceri.
i coglioni fanno i coglioni
i fessi fanno i fessi
e via discorrendo…
Certo è che bisogna avere un occhio allenato,
ma quello conta anche per tutto il resto…
Vedo le vostre solitudini
che sono anche le mie
e mi sento meno solo
ma anche più solo
e anche meno solo
ma più solo, insomma,
ancora non l’ho deciso 
se le vostre solitudini mi rendono 
più o meno solo, quindi opterei per un 
sanissimo pareggio.
Diciamo che mettiamo una bella X
sulla casella “più o meno solo”.
Sono, però, certo che 
un giorno, ricorderemo questa era 
come “the solitude edge”
e sarà studiata dai ragazzi dei licei
di tutto il mondo
come la prima grande, cinica, collettiva,
presa di coscienza del genere umano.

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