Non affanculo.

dove mi ha spedito?
non lo so dire
un’ oscurità perduta
senza pavimento
si prende gioco di me
dove sono?
non lo so dire
ho tagliato la barba senza motivo,
anch’io so fare qualcosa
ho sussurrato alla notte!
si spengono cose intorno
come lampioni all’alba
ma senza alba
e qualcosa sta nascendo 
dentro o intorno
ma non so dire
una cosa nuova
che mi ha dato un altro nome
cosa accadrà?
non lo so dire
ma è dolce il buio
è velenoso il buio
è ovunque il buio
e non vedo
e so esattamente dove andare…

Il primo ed unico S.Valentino che abbia mai festeggiato.

Eravamo seduti nel campo
era freddo, era sera,
intorno l’erba cominciava a bagnare
la crostata di fragole a forma di cuore
i trent’anni li spartivamo in due
lei accese una candela con
le mani che odoravano si fragole
e di sesso
si avvicinò un uomo
imbracciava un fucile
lo caricò di terrore e me lo puntò sul viso
lei si strinse a me
come la pelliccia di un animale che corre
sentii il suo sangue
c’era il mio sangue
e gli odori si drogarono di adrenalina
il nonno del mio amico
a cui apparteneva il terreno
appena fuori dal paese
aveva qualche rotella mancante,
ed un fucile carico
su cui appoggiarsi
lei mi disse per la prima volta
che mi amava, avevamo quindici anni,
deglutii, arrivarono le nipoti,
sentii partire un colpo
tra polmoni e stomaco
la balistica è tuttora oscura.

Tedio domenicale

che inutilità la poesia
quando il sole piega in due gli sguardi
e la gente passeggia sulla spiaggia
coi piedi nudi nonostante il freddo.
Che inutilità una stanza, le carte, i libri…
Scade ogni bellezza ipotetica
avanti alla natura, e
solo i cani sembrano avere abbastanza coraggio
per affrontare la strada.
La fatica dell’ andare al mare,
che ci chiude nelle case,
sta nel non essere noi stessi il mare,
ma anche questa, forse, è solo un’altra scusa

Che piccola parola, la felicità

Che piccola parola, la felicità
che piccola cosa,
incontri una persona che ti fa ridere gli occhi
e porti sempre una morte nel cuore
come una bella giornata 
che annuncia una notte d’amore
e sai già che al tramonto
un pensiero farà friggere il cranio
e frizzare le ossa 
con indefinito terrore
nonostante la bellezza nuova
la mano antica scava sempre nel petto
una grande buca senza nome
e la piccola felicità precipita
sempre più a fondo
come una fiamma
che fa sorridere le pareti
di una vecchia caverna-
E non sai più dire
se sei vivo, morto, o felice
tutto è passato e dimenticanza
e chissà s’eravamo felici
vivi, e aspettavamo la morte
col sorriso stampato sulle labbra.

Citofono

Mi piace pensare che esista un posto tra la mente e il corpo, in cui i sentimenti esistono in una forma neutra, sotto forma di energia potenziale, come un bicchiere di acqua sempre pieno e desiderato. Dove il corpo é visto come un pianeta lontano ed i pensieri come stelle fisse.
Mi piace pensare di non essere vuoto, ma neanche pieno, e mi abbandono al nulla a cui aspiro, col niente che sono, ed in quel momento, in quello soltanto, sono certo di essere vivo.
Poi suona il citofono.

Poesia d’amore sulla fiducia

ci siamo guardati a lungo
per tutta la durata della curva,
la pericolosissima curva che 
circumnaviga la piazza sotto casa
quando piove, poi dall’interno del pullman,
che pareva un posto più accogliente dell’ombrello,
mi hai fatto una linguaccia,
e ti ho sorriso e mi hai sorriso,
se “La morte è la curva della strada”
la curva appresso deve necessariamente far nascere qualcosa.
Sarà che sei bella, almeno per il mio astigmatismo,
oppure che la gente si prende troppo sul serio,
ma io mi innamorerei di te volentieri,
sulla fiducia, ché la leggerezza è merce rara sotto casa,
al contrario di hashish & eroina,
e magari se t’avessi detto che ti amo
avresti anche fatto finta di credermi,
ed io ti avrei chiesto di mostrarmi ancora
la tua lingua, ma con fare marpione,
tu me l’avresti negato, ed io t’avrei amata davvero,
fino alla curva successiva.

Napoli-Puskin-2001

Ho aperto un libro di Puskin
Che mi fu regalato da liliana detta Slobo
Nel lontano 2001
Solo per annusarne l’odore delle pagine.
Poi ho letto giusto qualche poesia
Evidenziata dalle orecchie lasciate
Tredici anni fa. Ero
Convinto di sentire l’odore di quei giorni
Ma ho trovato un retrogusto
Di steppa e neve caduta da mesi e
bellezza abbandonata tra i boschi
E poi una carezza, quella notte
Con Napoli ai miei piedi
Mentre loro penzolavano teneramente
Dal precipizio pieno di luci,
che cade sotto San Martino
quando la notte é limpida ed il mare é calmo.
Davo le spalle al concerto degli E’Zezi
ed alla mia vecchia vita, che avrei lasciato poco dopo,
come si lascia un’arancia ad ammuffire sul tavolo.
L’odore dei libri non ha niente a che fare col tempo
Certi libri odorano sempre di sangue appena munto
Ogni volta che li apri.

avete idea amici?

Avete idea a tarda sera

quando nessuno vi cerca

e la tv è una voce amica di venti anni prima

e gli amici stanno facendo l’amore,

non proprio tutti ma è quello

che si augura agli amici

in ogni caso,

avete idea e lo so che ne avete

quando non hai più desideri

e non stai proprio male

ma neanche troppo bene

avete idea del limbo

di un parcheggio sotterraneo

dove le auto finiranno col perire

l’una contro l’altra prima o poi

avete idea la lunga notte senza voci

senza un messaggio d’amore

senza una carezza

senza appetito

avete idea che se avessimo davvero fame

saremmo usciti a mangiare

e ci sembrerebbe un buon motivo per vivere felici

o almeno per provarci

ma l’inganno amici miei, è questo

avere cose inutili,

per non desiderare il necessario,

e così amici miei, moriamo

uno ad uno, senza aver concluso un cazzo

senza aver mai avuto una buona idea

senza aver camminato sulle acque

al di fuori delle strade bagnate

al di fuori del fatto di saper accettare la morte,

ché tanto vaffanculo si dovrà pur morire,

dopo non aver trovato alcun senso

a questo strano compromesso

tra il terreno e il metafisico chiamato vita?
Avete idea amici

che io non ho la più pallida idea di cosa si nasconda

sul fondo della mente

e perdo tempo fondamentalmente

a cercare la bellezza nel terrore

di una verità che ci ammazza

senza lasciare alcuna spiegazione…

Avete idea amici? avete un’idea amici?
Ma che non sia solo una nuova legge elettorale…

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