io ero per te…
tu eri per me…
qualsiasi cosa
avremmo potuto essere
l’uno per l’altro,
eravamo la fiamma
che solletica il cuore,
adesso hai deciso che
siamo due lettere,
da non spedire,
e senza passato,
ed io, che sono scemo
e gioco col sangue
e sbeffeggio il destino,
t’ho accontentata
come un ragazzo qualsiasi,
e non da poeta…
ho finto una fuga senza ritorno
come se avessi qualcosa,
qualcosa da perdere,
come se avessi paura.
Ma è tutta una farsa
anche se eterna,
immutabile e ottusa
la bestemmia
il colosso di pietra
a cui ho dato vita
e licenza di irrompere
dentro il mio fresco canto.
Che iddio mi perdoni.

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