la Domenica è una notte continua
è la coda del sabato notte,
il mattino non ha albe
ma fiochi, perpetui, tramonti.
la Domenica non ha allegrie
il sorriso ha un finale stretto
ogni bocca si increspa sul di un lato
dopo ogni parola sincera.
Domenica, e il giorno pare non esistere,
nei viali la gente è sempre stanca, ed
il riposo ha il ghigno del lamento
Domenica, ho sempre mal di testa.
ho provato a chiamare ancora
sapendo di non avere risposta,
ed ho sorriso, di una scontata previsione
Domenica, uguale agli altri giorni,
ma più lenta è la vita,
come una tromba che sfiata,
cala la notte, lenta, come un peto
di chi, ingordo, ha mangiato troppo
Domenica, boccheggia il tempo appesantito
una nube di zolfo cade a picco dai balconi
dove le piazze sono colme di gente
obbligata, senza scopi, a passeggiare.
Domenica, caschi il mondo, si passeggia.
porteremo il culo fuori di casa
a consumare le piazze
che paiono fatte apposta
per contenere la gente che s’è persa.

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