L’inferno che per mia natura porto nel petto
Ruggisce come un proiettile pronto a colpire
La strada che non basta mai sotto i piedi affamati
Le mani nate per raccogliere stelle
Riposano nervosame sopra il volante
Un dito porta il tempo del cuore
E una musica riempie la valle
La pioggia è una malinconia appena caduta
Le gocce sul vetro sono
note perdute
Un ingenuo e un ottuso,
Sempre si credono salvi
dietro uno stupido vetro …

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