vita che mi trafiggi senza pudori
ed inchiodi i sentimenti
alle assi del giorno
fai lo scalpo alle albe spensierate
aneli un tramonto glorioso
ed entri come un toro che carica
nel mio petto senza sangue
vita che mi sotterri di tenerezza
che mi hai fatto ingenuo col silenzio
che mi hai tolto il fuoco dagli occhi
e la luce dalle mani
e mi hai donato in cambio la pazienza dei morti
l’eternità delle cose profonde mi chiama senza voce
dalla memoria che non ho perduto
senza allegria ho perduto il mattino ed
in una pozza di solitudine ho ritrovato la notte
che mi aspettava nervosa come un’amante scontenta
fa che da questa lacrima
che scuote le ossa ed il sole truce d’Agosto
sia nuova vita mortale
fa che il mio corpo teso sia un arco
da cui saettano le meraviglie
che non ho saputo cogliere
e che ho perduto in una smorfia di dolore
nel mentre che la strada mi faceva uomo.

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