tutti scrivono cose e sempre meno leggono.
tutti parlano troppo e quasi nessuno ascolta.
Ovviamente me incluso.
Credo sia la sindrome del nostro tempo.
la solitudine del nostro secolo si è disabituata al silenzio.
ci hanno bombardato di parole inutili e adesso il silenzio ci imbarazza.
Abbiamo perso il legame con la natura
che è fatto prevalentemente di ascolto, movimento e contemplazione.
Ognuno cerca di simularla come meglio può, la natura,
ovviamente creando palliativi inutili e di pessimo gusto,
e non è certo arte nella maggior parte dei casi,
ma non ci vedo niente di male nella sopravvivenza.
mi rivedo in ogni idiota che cerca grottescamente di salvarsi,
mi rivedo nel suo tentativo di agganciare la realtà, non riuscendoci,
a prescindere dall’esito e dallo stile, siamo sempre più simili di quello che sembra.

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