sono lontani i tempi delle sirene.
l’altro ieri pare l’anno scorso.
ogni cosa mi sembra assai lontana
così ho scritto sul mio petto
l’avviso d’un retrovisore:
« the objects in the mirror are closer than it appears »
perduto nella vecchia deriva
dove arrivano a soccorrermi
solo le parole del poeta
come una condanna alla luce,
sono rose piene di spine,
invocano l’abisso senza rima,
fluttuano senza galleggiare,
e dal fondo i mostri chiamano
e infuriano i canti pirata
e i gabbiani fatti corvi albini
canzonano il mio andare
e stridono nel giorno
le iniziali del mio nome.

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