Che scherzo triste mi ha giocato l’intelletto.
Io che ho creduto solo alla carne
e che la fede la trovo cosa tanto nobile quanto vomitevole.
Come sono stato stupido, a pensarmi altissimo
nell’affrancarmi dalle cose dell’uomo,
nel dimenticare la carne per un’ idea di bellezza,
Come sono misero, piccolo uomo di carta
accartocciato dal caldo scirocco.
Seppellitemi con la sabbia del deserto in un lenzuolo di lino…
come una vela strappata lontano dal mare,
e con me, i sentimenti, come stelle marine essiccate
appese alle pareti di un piccolo museo di frontiera
al ridosso del mare, con le pareti di calce, arse dal sole.
C’è un’ insegna all’ingresso :
Si meravigliano solo i bambini.

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