c’è un sacco di gente che scrive,
molti di loro si ritengono addirittura scrittori e poeti,
io trovo sempre meno libri che vale la pena leggere
e certi cartelli stradali hanno più poesia
della maggior parte dei libri di poesia,
la ragione dei “perchè” è anch’essa un accento sbagliato
e provo pena e compassione per certe masturbazioni
infinita tristezza per certi ego zeppi di niente
cazzi pieni d’acqua e scorregge col fiocco
bramano ogni tipo di ricompensa,
azione e reazione, domanda ed offerta,
un altro atto impuro è mischiare
termodinamica ed economia post liberale.
Io rivendico l’inutilità della vita
e mi accontento di un sorriso, una buona parola,
una fetta di culo, un bicchiere di vino,
dell’allegria che permane nel ricordo
di chi ci ha visti passare, e ne ha approfittato
così come ne approfitto quando vi vedo passare.

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