la lampada sulla scrivania
continua a guardare il muro,
di notte fa una luce giallastra
come un finto tramonto,
i muri restano immobili,
non un colpo di scena.
la notte avanza
senza che io me ne accorga.
la polvere sui libri
invece resta dov’è.
non attecchisce.
le lancette che avanzano
non sono una buona misura del tempo.
le auto passano una alla volta,
frusciano sotto al balcone.
il resto è silenzio,
e non saprei dirlo meglio.
ci si abitua al silenzio,
e i sentimenti si adeguano
parlandosi addosso.

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