non siamo niente
fino a quando
qualcuno giura
di averci sentito arrivare.
Sopravvivere alla solitudine
significa moltiplicazione,
parlarsi, accudirsi,
farsi un cenno con la mano
e rispondersi.
Non è follia parlarsi a voce alta,
l’operaio al pari del poeta contiene
più infiniti.
Il corpo è la massima espressione
della nostra vastità,
La bellezza ci dice delle cose
che l’intelletto fatica a decifrare.
Come impallidisce di colpo, la poesia,
al cospetto di una stretta di mano
uno sguardo, un ricordo lontano.

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