in cui sentii la mia famiglia franare
aprirsi come una rosa sotto i colpi dell’estate
era metà agosto
le malattie ci minaccivano
dal fondo dei desideri, ma era ancor troppo presto.
il tempo reclamava la sua parte sulle cose…
non vi nascondo che ho vacillato
per più di qualche volta nel vedermi
mortale in uno specchio di morte.
come le stagioni insegnano l’infinito al contadino,
è esplosa intorno al mio vedere
con tutti i suoi sentimenti,
una religione senza dei, nè nomi,
un sorriso come una preghiera.

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