i poeti non vivono,
i poeti non muoiono.
i poeti sono.
l’uomo non è che una casa,
e paga, con la morte,
l’affitto,felice, alla poesia.
i poeti non vivono,
i poeti non muoiono.
i poeti sono.
l’uomo non è che una casa,
e paga, con la morte,
l’affitto,felice, alla poesia.
le case che ho abitato,sono
le case in cui ho fatto l’amore.
primo cittadino di mille case in costruzione,
ho abitato a picco sul mare,
tanto vicino al blu da consegnargli il seme.
ho abitato sulle Alpi,
a picco sul mondo,
quando i pensieri si fecero leggeri.
ho abitato gli odori dei “Quartieri”,
e furono le voci di tutte le donne,
a chiamarmi.
capanne sugli alberi,ed in riva al mare.
Barche,zattere, e gommoni.
monasteri caduti,e castelli di sabbia,
I bar dopo la chiusura,e i loro magazzini senza eco.
ho abitato anfratti rupestri scavati nella roccia a mani nude,
e cantine con botti piene di vino che ci asciugavano la sete.
Le case che ho abitato,quasi tutte avevano una chiave,
ed ogni chiave, ancora adesso, infuria il sentimento.
Il Concorso Musicale del Comune di Marsico Nuovo
L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.
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