La strada è gelata di pietra e di blu,
scivolano i desideri scalzi
nel colore dell’abisso.
Mi guardi affondare nell’ombra del vicolo
mi inghiotte come un sasso,lanciato
dall’alto,nelle profondità del pozzo.
la tua voce mi prende da dietro
come una frustata,
il mio nome mi spezza la schiena,
con le tue parole.
Ti aspettava,la bocca,
farfugliava da tempo
tra le mie parole annoiate.
Nel freddo,si trema,si muore
e si puzza,
soltanto di blu,
e di baci,e labbra,
di asfalto
blu.

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