l’Autunno mi annega
sul fondo del lago ghiacciato.
Vedo,dal basso, i vostri piedi
come macchie scure
intermittenti nella luce.
Ci sono tavoli con una sola sedia
sul fondo del lago,
e bevande calde
il cui vapore,scalda
nuvole d’acqua,
intorno alle mie mani
intorpidite dal freddo.
Ogni tanto, una corrente, calda
mi solletica il collo,
quasi mai mi scalda il petto.
Scrivo di te
e non lo capisci,che
il tuo silenzio, brucia.
E’ pieno di mani e di labbra
e c’è tutto quel che resta,
nei tuoi occhi,della mia
fredda,infinita,umanità.

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