Novembre e Dicembre
mi fanno spavento
sono accadute tutte
le peggiori catastrofi dell amia vita,
mi accontento di arrivare a Gennaio
senza troppi scossoni.
“Com’è andato il Natale?
Tranquillo…
Ahh che goduria sarebbe!”
Novembre e Dicembre segnano la mia vita da sempre
dai primi lutti in famiglia
ai primi amori in frantumi
agli ultimi
a quelli medi
e via discorrendo
Ospedali, obitori
viaggi disperati di notte
albe senza sonno
catastrofi psico nucleari
Scordatevi i pacchetti sotto l’albero
le riunioni familiari
il Capodanno!!
Quanto mi fa schifo il capodanno!
Gesù Corsaro! Potessi eliminare
psicofisicamente un giorno dal calendario
sarebbe senza esitazione il capodanno
Cosa fai a Capodanno?
Spero di essere lucido q.b.
Senza emergenze, a casa,
a pregare che nevichi.
Un Saltimbanco – economia sentimentale
Fu l’ultima cosa che mi dicesti
– devi fare il saltimbanco –
ed io ti risposi che non potevo
ché avevo anche il conto in rosso,
ma nessuno si mise a ridere,
e capimmo così che le cose non potevano funzionare
quando il tuo autista aprì lo sportello
per portarti via per sempre-semprissimo
e vidi accavallare le tue gambe
sulla pelle dei sedili color crema per l’ultima volta
come un’ onda di carne che infrange sul cemento;
da allora ogni volta che sento sbattere
portiere di una Maserati Granturismo
sento il rumore del mare e del naufragio, e
Una vocina mi chiede di fare un salto in banca
e sembra quella del direttore, e mi ricordo e sorrido,
dei conti a luci rosse, e di altre associazioni tenere e amorevoli.
Fortuna che ne passano poche, di Maserati, dalle mie parti.
l’ultima volta che ci siamo amati
l’ultima volta che ci amammo
ci stringemmo la mano.
due capi di stato
firmavano il disarmo
nello specchio dell’ascensore.
fuori qualcuno sparava
la fine dell’anno,
dentro c’era un vento tagliente
di tundra e deserto.
si aprirono lente le porte
come si chiude un sipario,
qualcosa dentro si ruppe
e fu subito chiaro.
facemmo finta di niente
per il resto dei giorni.
Io non ho sentimenti
Io non ho sentimenti
Ho sensi, diceva il poeta.
Se non ti vedo
Ti sento
E quando ti ho avuta vicina
Senza vederti
Dentro di te sono precipitato
A piedi pari e
Con tutto il mio abisso
E un odore di morte
Mi ha accompagnato
Per i campi assolati e
Sugli sterrati
addolciti dal muschio
D’autunno
Ed in auto al ritorno
E sull’ uscio di casa
Come uno spirito
Mi hai infestato
L’anima
Maledetta merda!
Me estoy quitando
Arriva presto la notte a Novembre
e le frasi del pomeriggio
raddoppiano il significato del giorno
la bestia è sempre in agguato
le parole delle sette hanno
già in seno il piombo della tenebra
dovremmo amarci al mattino
così potrei chiamarti vacca
senza l’ambiguo dell’ombra
e tu magari coglione
senza che s’aprano crepe
nelle nostre brillanti coscienze
si ride meglio col sole
mi hai detto
e dovremmo amarci davvero
dal mattino alla sera
ma la notte ci trasforma in lapidi
e dovremmo smetterla
una buona volta
di cantarci rancheras
col favore del sole.
Forse ti amo.
Forse ti amo.
Ma dovrei baciarti adesso
Per confermare il fatto.
Forse ti amo
Perché sono felice quando ci parliamo
E mi chiedi di depositare
Gli oggetti metallici nell’apposita cassetta
E dopo averlo fatto ti apri
Come un sepolcro avanti ai miei occhi
Forse ti amo per il tuo distacco
Per aver frapposto un vetro
Antiproiettile tra me ed il tuo viso
Forse perché hai fatto
del mo cuore un tornello.
Forse ti amo per la voce distaccata
Che usi nell’intimità angusta della cabina
Forse ti amo perché custodisci
I miei tesori
E perché quando parliamo di luci rosse
Riponi in me fiducia e ammirazione.
Forse ti amo perché
Al posto di scriverti davvero
L’ho fatto ad una banca.
Forse ti amo ma
Mi r’assegno.
Mi avete “scoperto”.
La resa dei conti è vicina!
Sta arrivando l’inverno
Sta arrivando l’inverno
Torna la luce dei morti.
Si accendono fuochi per strada.
Sogno di cavalcare tre notti
Sotto una manta di lana.
Il vapore dei corpi
Dichiara amore alla vita.
Sta tornando l’inverno
E la solitudine di un continente lontano.
Dei negozi sbarrati
Dei locali già chiusi
Delle strade deserte…
Eviterò accuratamente il fine settimana,
gira spesso pessima musica.
Sta arrivando l’inverno
E le cose buone
fanno meno rumore,
Si accostano al fuoco
Col suono di antiche stoviglie
Rivelano all’uomo
Il mistero del vino.
“Poesia d’amore disperata che fa leva sulla coscienza altrui col fine di ottenere una congrua limonata dura!!
i tuoi baci
sono la mia fame
la tua fame
è la nutella
e buona pace
per l’olio di palma,
il colesterolo pessimo
che intasa le carotidi,
e le foreste distrutte
e lo sfuttamento minorile
inuiquo e A-solidale
vedi, deficiente,
baciarmi sarebbe
cosa buona e giusta,
non farebbe male a nessuno,
almeno a nessuno che io conosca,
e invece te ne stai lì
a deforestare terreni
ad ammazzare gorilla
e a sfruttare la gente…
Continua.. Continua pure così…
inconsolabile
inconsolabile
né i libri
né la musica
né il vino
inconsolabile
e la notte stenta
il mattino arranca
nel mezzo un vuoto
pomeriggio di pioggia
inconsolabile
-oh se mi scrivessi!
venissi, mi amassi, mi baciassi…
Sarei comunque
inconsolabile
ma più affabile.
inconsolabile
l’unica parola da urlare alle stelle
da scrivere sui marciapiedi
da urlare in faccia ai randagi
inconsolabile
ho scritto sopra un bigliettino
stipato nel portafoglio
inconsolabile
e tu conosci i perché
che la mia mente ignora
inconsolabile
stanotte sento il peso del giorno
ho sullo stomaco
millimetri e millimetri di mercurio
pascal, torricelli, atmosfere tecniche e non
ma soprattutto Bar…
ed Inconsolabilità TPS
inconsolabile
non ho scritto una parola decente
da diversi giorni
ho studiato male
concluso poco
inconsolabile
avessi almeno l’ormone aggressivo…
invece niente…
Inconsolabile
e oggi è tutto.
Forse domani…
inconsolabile
inconsolabile
né i libri
né la musica
né il vino
inconsolabile
e la notte stenta
il mattino arranca
nel mezzo un vuoto
pomeriggio di pioggia
inconsolabile
-oh se mi scrivessi!
venissi, mi amassi, mi baciassi…
Sarei comunque
inconsolabile
ma più affabile.
inconsolabile
l’unica parola da urlare alle stelle
da scrivere sui marciapiedi
da urlare in faccia ai randagi
inconsolabile
ho scritto sopra un bigliettino
stipato nel portafoglio
inconsolabile
e tu conosci i perché
che la mia mente ignora
inconsolabile
stanotte sento il peso del giorno
ho sullo stomaco
millimetri e millimetri di mercurio
pascal, torricelli, atmosfere tecniche e non
ma soprattutto Bar…
ed Inconsolabilità TPS
inconsolabile
non ho scritto una parola decente
da diversi giorni
ho studiato male
concluso poco
inconsolabile
avessi almeno l’ormone aggressivo…
invece niente…
Inconsolabile
e oggi è tutto.
Forse domani…
solitudine popolare
i palazzi hanno la forma di certi sentimenti
alti, pregni, invalicabili,
anche le ombre
sembrano attraversare i muri
condivido lo sciacquone delle 3 del mattino
con la vecchia che abita di fianco.
umanità popolare post capitalista
restano solo i rumori degli-uni-agli-altri,
i sentimenti fanno i palazzi,
hanno l’imponenza del neoclassico
un monito di freddezza e magneficente distacco
non si mischiano tra la gente.
Per difendermi compro lampade all’ ikea
ma i led hanno luci troppo fredde
risparmiamo colore
risparmiamo energia
inquiniamo di meno
poi si chiedono perché la gente bruci tutta in una notte
si domandano sempre cose ovvie sui giornali.
Arriverà anche il freddo
e la solitudine un po’ polare
ma combatteremo l’alba
a colpi di lampade
e riscaldamenti condominiali
SCUSA, MA C’E’ UNA MUCCA NELLA CASSETTA DELLE LETTERE
SCUSA, MA C’E’ UNA MUCCA NELLA CASSETTA DELLE LETTERE
ho aspettato almeno un giorno intero al mese
una lettera da troppo lontano
pareva dovesse provenire
da chissà quale frontiera combattuta e persa,
da dove le guardie ostacolavano i postini
sgambettandoli di notte
e nei sogni e al mattino appena svegli
e nel mentre che si lavavano i denti
lettera che doveva essere davvero troppo grande
ché non passava in una sola carreggiata
non poteva essere arrotolata in una cambusa
quanto inchiostro doveva contenere!.
e quanto sentimento!
quanta passione scolpta
da una penna che Doveva essere grande almeno
come un pennello Cinghiale degli anni 80
ho provato ad immaginarla tutta sudata
e zuppa di lacrime di commozione ed erotismo
il tratto doveva lasciar intendere un orgasmo
Sì, doveva essere così.
Intanto sono passati giorni, mesi, gli anni
altri mi hanno spedito cartoline bellissime
Lettere di qualche donna appassionata
qualche bigliettino da qualcuna un po’ troppo attempata
e intanto pensavo: Vabè, la mafia, la guerra,
non ne parlano al tg, ma ci devono essere,
i vigili del fuoco di Fahrenheit 451 che bruciano solo lettere
bisogna-prestare-attenzione!
in quella parte di Sud che pare tanto felice e festosa
mandano in onda solo immagini di repertorio, sicuramente,
il mare, i balli, il vino, tutte cazzate!
la realtà doveva essere cruenta, dura, inaffrontabile, in particolar modo le poste!
Robe che manco nel culo del mondo di Cèline. Ecco.
E ogni sera pensavo alle guardie di frontiera, alla polizia di stato
che avrebbe potuto farti visita d un momento all’altro
POSSESSO ILLEGALE DI INCHIOSTRO CARTA DA LETTERA E TROPPI SENTIMENTI
” Metta a rapporto! TROPPO AMORE!”
“PORTATELA VIA!”
e ti pensavo
e stavo in pensiero
sì doveva essere così, amore mio,
se non mi hai scritto in tutto questo tempo
non lo fare adesso, ti prego, non rischiare adesso
che manco aspetto più niente
Salvati, resta in casa, tanto ti voglio bene lo stesso!
inguaribile testa di cazzo!
