Ostinazione. Sentimenti. Inutilità. Titani. Superfluo. Scorie. Scarti. Rifiuti. Merda d’autore.
Io impacchetto l’universo per te,
tu pensi, che palle!
Io penso, che palle!
e pure l’universo si è un poco rotto le galassie.
Ostinazione. Sentimenti. Inutilità. Titani. Superfluo. Scorie. Scarti. Rifiuti. Merda d’autore. Così, all’infinito.
Poesia per prendere tempo in un momento imbarazzante.
Poesia per prendere tempo in un momento imbarazzante.
Non avrei difficoltà
a dirti che t’amo
se tu fossi un’altra
ed io fossi un cervo
ad esempio
Non avrei difficoltà
a dirti che t’amo
se tu fossi una suora di clausura
ed io Papa Francesco
ad esempio
Non avrei difficoltà
a dirti che t’amo
se avessi fatto
incetta di Imodium
ad esempio
Non avrei difficoltà
a dirti che t’amo
te lo giuro
sul bene che voglio
a Cristiano Malgioglio.
I Doors
The Doors
la dama di vino
compagna di ballo
il mangia nastri a batterie
ci faceva tutti Jim Morrison
con poca benzina nel generatore
Io, il più piccolo
camicie sbottonate
sudavamo l’Inverno
ballavamo la gloria
dei nostri pochi anni
tra vino di casa e
scazzottate tra amici
Cosa ci resta di quelle notti?
Oltre al ricordo di un amico scomparso?
Alle strade percorse?
Alla musica dei Doors?
Alla voce di Jim?
Quale poesia potrei mai scrivere adesso
per quegli occhi azzurri scomparsi?
Per quel sorriso da gatto?
Cosa ci resta? oltre ai ricordi…
e alla voce di Jim
e alla sete per due ?
non voglio guai
Non voglio più guai
al balcone
allo specchio al telefono
no voglio più guai
alla strada
alla moto alla sera
non voglio più guai
alle tasche
alle scarpe alle mani
non voglio più guai
mi hanno detto i tuoi occhi
mentre ti raccontavo
l’ennesima storia
che pareva inventata
dal solito regista
dalla solita distanza
dal solito telefono
dal solito silenzio
sopra di me
Quello che è sopra di me
oggi
è soprattutto
cielo nero e pesante
nonostante tutto un filo rosso
la mosca amoreggia col vetro
così il mio cuore
pieno di vita e ricordi di morte
così la mia mano di dio
così il gesto a spalancare la porta
nonostante la pioggia
solo un pensiero, adesso,
quanto durerà la mosca?
Folleggiare
quando me ne resto chiuso in casa per troppo tempo
comincio a pensare a me come a un individuo
e allora nascono piccoli pensieri e grandi mancanze
quando invece mi perdo nella folla
mi relaziono con me stesso come a un nome collettivo
I pensieri diventano ampi e indefiniti e più gentili i gesti
e sento di espandermi con fare nebuloso insieme all’universo
Quello che voglio
faccio quello che voglio
quello che voglio
ad esempio mi abbasso i pantaloni
così, senza motivo.
Vedi? faccio quello che voglio!
Inutile che mi guardi così
non sono impazzito, non ancora
ma faccio quello che voglio
scrivo così, come mi va!
ma non farmi quella domanda
guardami se vuoi
ma non chiedermelo
faccio quello che voglio
quello che voglio
voglio voglio voglio
quello che voglio
e lo faccio
voglio quello che faccio?
ma tu non chiedermelo
non mi distruggere
potrei ricredermi come un vampiro al sole
polvere e polvere di marmo e polvere strada
se solo ti azzardi a chiedermelo
mi riduco ad un ammasso di quark indisponenti
che ti basti
faccio quello voglio, vedi?
cammino così, come se fossi soddisfatto
e allegro e ligio ad ogni dovere divino
no, non sono ubriaco
comincio ad offendere persone a caso
a diventare cattivo altrimenti
non chiedermelo, ma se vuoi
puoi rivestirmi o spogliarti anche tu
decidi. hai tempo. tutto il tempo che vuoi
io resto qui a fare quello che voglio
fino a quando la tua domanda non
diventa una risposta
altrimenti non farmela
e lasciami qui
a fare quello che voglio
vedì? so anche saltare con le braghe calate
ti sembro ridicolo? ti imbarazzo?
Sapessi al mattino la prima luce
quello mi imbarazza molto
e i bimbi, anche loro mi imbarazzano
non le mutande
non la gente corrotta
comunque se te ne vuoi andare ti capisco
fa’ anche tu quello che vuoi
ma non chiedermelo okay?
potrei morirci. Oppure diventa la risposta-
Non ti prometto nulla, ma potrei anche smettere.
lontano dagli occhi
lontano dagli occhi, i piedi
lontano dal naso, la polvere
lontano dalla bocca, le labbra
lontano lontano, lontano
crescere è crudele
crescere è crudele
ogni cambio di riferimento lo è.
si muore e si rinasce mille volte
ogni volta che la genetica e l’esperienza affinano il gusto.
i riferimenti umani scadono nella consapevolezza
gli eroi diventano umani
i grandi scrittori diventano umani
i musicisti che hai ammirato diventano
idioti come qualsiasi altro idiota,
proprio come te, stessa carne, sangue e luccichio nello sguardo.
Ancora più crudele è reincontrarli per strada. Dopo la tenerezza del ricordo,
la realtà. La democrazia del tempo. L’appiattimento umano. La consanguineità. Forse è per questo che non ho mai avuto idoli, forse a qualcuno sarà scappato di dirmelo: vedi che anche lui è un coglione qualsiasi! mi avranno sussurrato nel sonno. Ecco un buon motivo per essere gentili, addocire la pillola. La cosa migliore a cui posso aspirare è la consapevolezza, ma non sononancora pronto. Sono ancora arrogante e presuntuoso se pure con gentilezza e fra mille dubbi. Ancora, quando sono distratto, cerco la mia misura, in un sistema incommensurabile.
Ah! che tenerezza! Che ostinazione!
Caricare a testa bassa verso il cielo
e trapassare le nuvole. Ogni volta lo stesso stupore.
Crescere è crudele. Non cibsono dubbi.
Questa Solitudine
questa solitudine
gymnopedie n-ima
oh questa perfezione
che ho tracciato
con un cerchio
e sui bordi ne
ho piantato cipressi
questa solitudine
come tutte le altre
ha nomi e cognomi ricamati
tra le pieghe del sonno
questa solitudine
di sala operatoria
di messaggistica istantanea
di tempi d’attesa
questa solitudine
di terz’ordine
così anacronistica
mi vorrebbe a pregare
tra due gambe qualsiasi
stupida ingenua solitudine
ho eoni di scorta per te
il calore del fuoco
e un pianeta da ardere
hana bi
hana bi
fuoco di fiori
calma il vento
fanne pure sterpaglie
all’ombra del fumo
al fresco, ti bacio
EroAdulto
Ero adulto
le ho mandato un fiore
ero adulto
ero adultero
adulto ero
le ho mandato un fiore
come segno di bimbo
come segno di pace
come segno di vita
mi ha mandato in culo
come segno di amore
come segno di cacca
come segno di ciao
